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La crisi economica incide anche sulla produzione dei rifiuti urbani. Dalle prime stime dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto si deduce che i Veneti nei primi sei mesi del 2009 hanno prodotto il 3% in meno di rifiuti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, dato che si collega alla flessione dello 0,1% dei consumi delle famiglie e dell’1,5% delle presenze turistiche. Le previsioni sono emerse stamani alla presentazione del rapporto 2008 sui rifiuti urbani e speciali del Veneto, realizzato dall’Osservatorio Suolo e Rifiuti di ARPAV. Per quanto riguarda i rifiuti urbani nel 2008 il Veneto manteneva un trend in salita con la produzione totale di 2.415.747 tonnellate, pari a un incremento dell’ 1,8% rispetto al 2007 e una percentuale di raccolta differenziata pari quasi al 54 per cento per un totale di 1.302.883 tonnellate con un incremento del 7,7% rispetto al 2007 e un recupero di 1.230.717 tonnellate pari al 50,9%.
Anche per il 2008 la provincia più riciclona è Treviso con il 68,5%, seguita da Rovigo con il 60,8%, Padova con il 58,1%, Vicenza con il 56,9%, Verona con il 49,4%, Belluno con il 47,5% e Venezia con il 42,7%. La percentuale della differenziata diminuisce nelle zone a forte vocazione turistica come Venezia e le zone di montagna. Per quanto riguarda la gestione i rifiuti, sono avviati al recupero della frazione secca (30%), al trattamento (26%), alle discariche (13,2%) e all’ incenerimento (6,9%). Nel 2008 il trattamento è aumentato del 11,6%, l’incenerimento del 2,3% mentre il conferimento in discarica è diminuito del 18,2%. L’organico raccolto pari a 580.000 tonnellate è stato utilizzato per produrre compost e concimi, mentre il secco pari a 595.265 tonnellate, è stato utilizzato dalle aziende della carta, del vetro, della plastica.
Per quanto riguarda i rifiuti speciali i dati fanno riferimento a quanto prodotto in Veneto nel 2007 e attestano 16.500.000 tonnellate prodotte suddivise in 989.464 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, 7.986.872 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi e 7.508.000 tonnellate di rifiuti da costruzione e demolizione. La provincia che produce più rifiuti pericolosi è Venezia a causa del polo chimico di Porto Marghera (308.687 ton), seguita da Vicenza (207.386 ton) prevalentemente per il polo farmaceutico mentre sono in diminuzione i rifiuti pericolosi prodotti dal distretto conciario, seguono Treviso (153.060 ton), Verona (138.412 ton), Padova (120.575 ton), Belluno (40.363 ton) e Rovigo (20.983 ton). Per quanto riguarda i rifiuti speciali non pericolosi le prime posizioni sono occupate da Verona (1.873.844 tonnellate) dovuti soprattutto alle aziende di lavorazione della pietra e Vicenza (1.718.692 ton) collegati al settore della lavorazione della pietra e al metallurgico seguono Venezia (1.574.516 ton), Treviso (1.184.053 ton), Padova (1.156.163 ton), Rovigo( 297.966 ton) e Belluno (181.639), il resto del rifiuto speciale è rappresentato dai rifiuti per costruzione e demolizione pari in tutto il Veneto a 7.508.000 tonnellate.
Per approfondire il tema dei rifiuti in Veneto su www.arpa.veneto.it è on line da oggi una sezione dedicata.
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