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Era presente anche l’ amministrazione comunale di San Zenone degli Ezzelini al quarto incontro organizzato dal “Comitato No Biomasse nell''Oasi" nella palestra di Borso del Grappa, venerdì 30 aprile, alle 21.00.
Durante l’incontro, al quale erano invitati cittadini e amministrazioni dell’area Pedemontana (Cavaso del Tomba, Maser, Monfumo, Pederobba, Cornuda, Possagno, Castelcucco, Fonte, Pove, Paterno, Crespano, Bassano, Romano, Asolo, Borso, Mussolente e San Zenone), i rappresentanti del comitato hanno ribadito il proprio "no" contro la realizzazione di un impianto di biomasse da 13 milioni di Kwh l’anno nell’area a sud del Comune di Borso del Grappa, nella frazione di Sant’Eulalia, ai confini con il territorio sanzenonese.
Presenti anche il neo-consigliere regionale Luca Baggio, l''ingegner Filippo Giustiniani, che affianca il Comitato, il capogruppo di maggioranza del Comune di Borso, Mauro Polo, l''assessore al Bilancio e all''Urbanistica di Borso, Tarcisio Ziliotto, il geometra comunale di Borso, Michele Mocellin, e il medico, Samuela Binato, esperta in malattie e tumori dell''apparato respiratorio, che ha illustrato gli effetti diretti ed indiretti sulla salute dei cittadini, che potrebbero derivare dalle emissioni dei camini di un impianto come quello prospettato, basandosi sugli studi epidemiologici già svolti a livello nazionale ed internazionale, sulle popolazioni esposte ai fumi degli impianti.
Oltre agli aspetti relativi alla salute, tra le altre motivazioni del rifiuto dell’impianto, condivisa anche dal “Comitato No Biomasse nell’Oasi”, vi è anche il fatto che quello progettato non è un impianto di cogenerazione ma un semplice motore diesel collegato ad un generatore di corrente elettrica. “Inoltre - così come spiegato dall’ingegnere Filippo Giustiniani del Comitato - l’impianto, con la formula presentata in modo separato, risulterebbe per tutta la durata del suo funzionamento escluso dai controlli degli uffici competenti in materia di rumore ed emissioni in atmosfera che, secondo i calcoli, violerebbero i limiti di rumore producendo circa 71 decibel di emissione in atmosfera rispetto ai 35 decibel previsti durante la notte in paesaggio di campagna”.
In queste settimane l’amministrazione sanzenonese già in più occasioni si era espressa in maniera negativa contro la realizzazione degli impianti che avrebbero ricadute significative e livello paesaggistico, ambientale e di inquinamento sul territorio e la popolazione di San Zenone.
Qualche settimane fa la Provincia di Treviso aveva annunciato la sospensiva che congela l''avvio dei lavori per la realizzazione dell''impianto (previsti per il 6 aprile scorso) in quanto i 4 progetti di impianto sono ipotizzati in una zona che appartiene al corridoio ecologico predisposto dalla Provincia di Treviso attraverso il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.
Attualmente l''autorizzazione dell''impianto spetta però al Comune di Borso del Grappa che, in caso di approvazione, dovrebbe fare i conti anche con il ricorso al Tar avanzato dal Comune di San Zenone contro i progetti che è stato notificato venerdì 30 aprile oltre che al Comune di Borso, anche alle ditte proponenti, alla Provincia e alla Regione.
Rispetto al ricorso è di questi giorni una delibera del consiglio comunale di Mussolente (Vi) con cui è stata approvata all’unanimità la delibera di giunta attraverso il quale l’amministrazione appoggia il ricorso al Tar avanzato dal comune di San Zenone.
"Abbiamo predisposto un documento, - ha annunciato il sindaco di San Zenone, L uigi Mazzaro - un Patto per il territorio della Pedemontana del Massiccio del Grappa da presentare in Regione e che tuteli il nostro ambiente ed impedisca la realizzazione di ‘falsi” impianti di cogenerazione che impiegano risorse estranee al nostro territorio, come l’olio di palma, per la produzione di energia". Lo stesso sindaco di San Zenone è stato scelto come promotore del patto presso i 18 Comuni dell''Area del Grappa, 13 del Trevigiano e 5 del Vicentino.
Intanto il Comune di San Zenone sta organizzando per il prossimo 30 maggio un’originale festa nell''Oasi Sa Daniele di Liedolo: una giornata all’aria aperta per apprezzare quel scorcio innominato ai piedi del Grappa.
CRONISTORIA
- Nell’aprile 2009 le seguenti ditte: Energam, Biasion Riccarso, V Bake Srl Biasion Sante e Biasion Luca hanno presentato separatamente nel Comune di Borso quattro Denunce di inizio attività (Dia) per costruire in un terreno agricolo in edificabile un impianto di cogenerazione ad olio vegetale per la produzione di energia elettrica.cSi tratta di un progetto che prevede la realizzazione, su un’area di circa 6 mila metri quadrati, di pregio naturalistico, di quattro “stazioni”. Il luogo individuato per la realizzazione si trova a sud del Comune di Borso a pochi metri dal confine col territorio di San Zenone e l''Oasi naturalistica San Daniele e vicino al territorio di Mussolente (Vi).
- A marzo 2010 inizia l''attività “Comitato No Biomasse nell’Oasi che vuole far chiarezza sui possibili effetti di questi 4 impianti e si esprime contrario alla realizzazione.
Sempre a marzo il Comune di San Zenone, dopo aver incaricato alcuni tecnici per la valutazione dei progetti presentati, appoggia la posizione del Comitato e rifiuta la realizzazione degli impianti che disterebbero poche centinaia di metri dall''Oasi naturalistica San Daniele di Liedolo di San Zenone.
- A fine marzo la Provincia di Treviso ha stabilito la sospensiva contro la realizzazione degli impianti in quanto previsti in un''area che appartiene al corridoio ecologico definito dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.
- Il 30 aprile viene notificato il ricorso al Tar avanzato dal Comune di San Zenone il Comune di Borso, le ditte proponenti, la Provincia e la Regione.
- Il 30 aprile il sindaco di San Zenone viene incaricato di farsi promotore presso i 18 Comuni dell''Area del Grappa (Cavaso del Tomba, Maser, Monfumo, Pederobba, Cornuda, Possagno, Castelcucco, Fonte, Pove, Paterno, Crespano, Bassano, Romano, Asolo, Borso, Mussolente e San Zenone) di un Patto per la salvaguardia del territorio del Massiccio.
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