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Nuove opportunità di collaborazioni e partnership e richieste di forniture, benché non ancora ufficiali e contrattualizzate, costituiscono il positivo bilancio con il quale sei imprese regionali sono rientrate ieri da Tel Aviv. A Ilsi Biomed, fiera di riferimento mondiale per il settore biomedicale, la delegazione guidata da Aries ha potuto confrontarsi con controparti internazionali all’avanguardia grazie a una cinquantina di meeting bilaterali, a ulteriori incontri non calendarizzati e alle numerose visite avute presso lo stand.
Non solo, alla fiera israeliana è stato presentato l’intero sistema biomedicale regionale grazie al catalogo “The biomedical system of Friuli Venezia Giulia” recentemente realizzato da Aries in collaborazione con la Regione, CBM e Unioncamere Friuli Venezia Giulia. Un sistema specialistico d’eccellenza che vanta 500 ricercatori, quasi 100 imprese e spin-off, per un totale di circa 1000 impiegati e un indotto medio di 4,5 milioni di euro. Nel catalogo vengono descritti dettagliatamente 13 enti di ricerca e 27 imprese con schede che ne evidenziano missione, attività e principali prodotti.
Nel corso della cinque giorni israeliana, le sei imprese hanno visitato centri scientifici di fama mondiale, come l’ospedale Hadassa e il centro di trasferimento tecnologico Yissum, hanno preso parte a un evento di networking organizzato dall’Ice (Istituto Commercio Estero) e hanno partecipato, anche in veste di relatori, a convegni internazionali.
In particolare, Paolo Cossich, Export Manager dell’Eufoton, azienda specializzata in tecnologie laser, il 15 giugno è intervenuto al convegno “Transforming Innovation into a viable Industry – Lesson learned from Italian and Israeli excellence in Medical Devices”, in cui sono state messe a confronto l’eccellenza italiana e israeliana della strumentazione medica.
Oltre a Eufoton, hanno partecipato a Ilsi Biomed il “Consorzio di Biomedicina Molecolare” (CBM), coordinatore del relativo distretto tecnologico locale, “Biostrands”, specializzata nella produzione di kit diagnostici per il monitoraggio personalizzato di terapie, “Zeta Research”, che offre servizi di ricerca e intermediazione scientifica, “Sprin”, spin-off dell’università di Trieste specializzata nella produzione di polimeri funzionalizzati per l’immobilizzazione di enzimi, e “Nanto”, che opera a livello di consulenza nei processi di trasferimento tecnologico.
L’iniziativa si inserisce nel piano strategico di rafforzamento delle relazioni con Israele, promosso da Aries e Camera di Commercio, che intende favorire da un lato gli investimenti israeliani nell’alta tecnologia a Trieste e dall’altro l’internazionalizzazione delle imprese triestine nel Paese mediorientale attraverso una serie di azioni, tra cui la missione imprenditoriale per le aziende dei settori arredo, agroalimentare, turismo, logistica e R&D (Tel Aviv, 12-15 ottobre).
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