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Si abbassa la soglia oltre la quale i tassi fissi sui mutui vengono considerati usurai – si legge nella nota diffusa dall’Adico – portandosi dal 7,75% al 7,485%. Per i variabili invece c’e’ una piccola sforbiciata: dal precedente 3,945% all’attuale 3,84%.
I nuovi tetti, fissati dalla Banca d’Italia ogni tre mesi resteranno validi dal primo luglio al 30 settembre 2010 – spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – e prende in considerazione anche le spese di finanziamento, le polizze assicurative, i compensi di mediazione e tutte le forme di remunerazione diverse dal tasso di interesse.
Inoltre, a partire da questa rilevazione, gli intermediari hanno segnalato anche i compensi complessivamente pagati ai mediatori, comprensivi degli oneri direttamente a carico dei clienti e di quelli sostenuti dagli intermediari. La prima componente, a carico dei clienti, e’ peraltro gia’ inclusa nel calcolo del Teg (acronimo di tasso effettivo globale) e concorre alla valutazione della soglia di usura.
Ricordo che le indicazioni trimestrali fornite dalla Bankitalia – conclude Carlo Garofolini – sono fondamentali per potenziare e contrastare la lotta contro l’usura.
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