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E’ partito il 19 gennaio scorso a Adria un corso di formazione per l’integrazione delle badanti nella rete dei servizi del Bassopolesine programmato in collaborazione con l’assessorato alle Politiche dell’immigrazione della Provincia di Rovigo e il Centro territoriale permanente per l’educazione degli adulti di Adria e del Basso Polesine (CTP). Il progetto ideato dalla dott.ssa Antonella Bertoli del CTP è stato affidato all’ASL adriese per il finanziamento. L’iniziativa è stata presentata dalla responsabile del Servizio di assistenza domiciliare Ulss 19 Giovanna Bedeschi che ne ha illustrate le caratteristiche. Il corso è gratuito e riservato ai cittadini stranieri immigrati con permesso di soggiorno, ha lo scopo di fornire alle badanti, che generalmente si occupano di anziani e di disabili, le conoscenze di base atte a garantire una corretta gestione delle necessità primarie della persona non autosufficiente e a condividere, con gli operatori dell’assistenza, il linguaggio socio sanitario. Il programma comprende lezioni di lingua italiana; le nozioni fondamentali di igiene della persona e dell’ambiente; le procedure corrette per la mobilità, l’accompagnamento e il trasporto dei non autosufficienti; gli elementi per l’uso in sicurezza degli elettrodomestici e dei presidi per la mobilizzazione in ambito domestico; la giusta alimentazione e la preparazione di piatti tradizionali; il primo soccorso in caso di incidente domestico; la conoscenza delle strutture di pubblica utilità e degli usi e costumi del luogo in cui si opera. A questa attività formativa, che ha la durata di 80 ore e si concluderà a giugno, si sono iscritte 26 persone alle quali sarà rilasciato, in base alla frequenza e alla verifica dell’apprendimento, un attestato di partecipazione.
L’Azienda Ulss 19 su suggerimento del Centro CTP che ha sede presso il Liceo Bocchi di Adria anticipa così il percorso per l’accesso al “Registro pubblico regionale degli assistenti familiari” varato dalla regione Veneto e destinato ad essere utile strumento di garanzia per la qualità dell’assistenza domiciliare, in quanto servirà a raccogliere le candidature e a vagliare i requisiti. Gli aspiranti assistenti familiari, o badanti, dovranno avere una documentata formazione nell’area dell’assistenza e una sufficiente conoscenza della lingua italiana, materie ampliamente previste nel corso che parte oggi.
“L’organizzazione di questo corso” commenta il direttore generale Ulss 19 Giuseppe Dal Ben alla presentazione del corso “rimarca la volontà di rafforzare la rete tra enti e risorse disponibili sul territorio, affinché si possano costruire percorsi comuni di assistenza e coerenti con quelle che sono le effettive necessità dell’anziano. Siamo lieti, inoltre, di poter contribuire a costruire il registro regionale degli assistenti familiari, cui riteniamo potranno benissimo iscriversi le persone che frequenteranno con buon profitto questo corso di formazione”.
Per il preside del CTP di Adria e del Basso Polesine Antonio Lodo questo corso permette alle persone straniere di inserirsi in maniera positiva e qualificata: l’auspicio è che diventi un’attività sistematica per coloro che vogliono diventare assistenti domestici. Analogo augurio per la presidente della Conferenza dei sindaci del Bassopolesine Marina Bovolenta che spera tale iniziativa possa essere riproposta in altre località del territorio.

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