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Io vado avanti. Non si può fare politica in questo modo. Vorrei creare un movimento che crede nei valori della politica vera, quella senza inganni, false primarie e proteste finte. Sono certa che anche a Villadose ci sia gente che ha voglia di tornare a fare seriamente ciò che è bene per questo Paese. Dopo le vicissitudini di questi giorni credo sia ora di lanciare un appello a coloro che hanno voglia di “far bene” e con buon senso in municipio”. Questo è l''appello che Antonella Bertoli, scegliendo La Repubblica News fa alle persone che abitano a Villadose. Nessuna preclusione, solo il programma e la condivisione delle idee che sono esposte nel mio sito. "Ritengo, senza falsa modestia, di essere la candidata più forte per battere Brazzo o chiunque altro si metta in lizza. A meno che non sia Gino Alessio che abbia voglia di ripensarci e di lanciarsi per la carica di sindaco... Per lui farei un passo indietro.
Per ora dunque vado avanti. Ripeto che non si può fare politica in questo modo. Attendendo persone, parole, idee. Se queste non arriveranno, me ne starò fuori dalla mischia elettorale. Nessuno ha la vittoria in tasca e nemmeno la verità. Credo che la gente di Villadose sia più intelligente di quanto si creda, e sappia valutare chi è capace e chi no. La serietà dell''impostazione politica impone di trovare un candidato che ad oggi potrebbe, e ci metto tanto di condizionale, essere il più forte per battere Brazzo. Io credo di essere un candidato abbastanza forte per battere il vincitore delle primarie. Se ci sono altre ipotesi più forti va benissimo. Ma aspetto che saltino fuori. Mi interessa fare un lista civica per il Paese, anche con gente che è rimasta fuori dall’agone politico per tanto tempo. Per questo il mio appello è rivolto a tutte quelle forze che hanno intenzione di cambiare la storia e la vita futura di questo paese.
Perché i villadosani dovrebbero venire a parlare con me e fare una lista per le prossime elezioni amministrative?
Perché una delle mie priorità è quella di utilizzare tutte le risorse disponibili, utilizzarle bene e subito. Raccogliendo lo spunto dell'Unione Europea. E non quella di fare progetti spot per essere finanziati per due o tre anni. Ma progetti che lascino posti di lavoro sul territorio. Abbiamo avuto tante occasioni che non sono state colte dall’accoppiata Zambello-De Sero alla quale, è meglio ribadirlo, si è aggiunto anche Brazzo, dopo aver militato ed essere stato il candidato sindaco del centro-destra. La Giunta uscente ha navigato a vista, senza programmare nulla, spostando palestre e piste ciclabili senza mai chiedere niente agli abitanti di Villadose. Non ha mai ascoltato quelle che erano le priorità della gente. Potevamo diventare in dieci anni il “capoluogo” del Polesine di mezzo (con i paesi limitrofi) e invece abbiamo perso più di 300 persone. E’ questo il futuro che ci aspetta? Senza contare che non si è creato un posto di lavoro in più e nessuna azienda ci chiede di insediarsi qui. Le tasse sono infami e non c’è un euro per le giovani coppie che potrebbero restare a Villadose se solo si creassero dei fondi agevolati per l’acquisto della prima casa e si abbassassero i prezzi. Possono esserci a disposizione migliaia di euro che sono stati spesi in botti e fuochi d’artificio, o in progettini fini a se stessi per le pari opportunità, senza che questo portasse qualcosa di diverso dalla socializzazione. Questo non giova all'economia di Villadose, delle famiglie, delle piccole e medie imprese, degli artigiani, e di tutti quei lavori identitari che potrebbero dare una connotazione al paese".
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