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Udite, udite!!! Noi poveri stipendiati statali o salariati di fabbriche che percepiamo il minimo dei soldi in tutta Europa, apriamo la bocca stupiti di fronte alle cifre che spetteranno a molti dei Consiglieri regionali che non saranno riconfermati a Venezia. Se pensiamo poi che molti abitanti di questa Regione sono precari o disoccupati o a rischio di perdere il posto di lavoro, la cosa lascia ancora più stupefatti. Ci fanno riflettere le dichiarazioni sul fatto che bisogna contenere i costi della politica e poi le cose si riducono invece a tagliare i soliti stipendi di chi si ammala e giocoforza è costretto ad assentarsi dal posto di lavoro. Avremmo voluto un segnale in questo senso, ma evidentemente chi fa le leggi se le fa ad uso e consumo….jpg)
Dei consiglieri veronesi a Palazzo Ferro Fini, sempre se non dovessero tornare a Venezia, quelli che porterebbero a casa il Tfr più consistente sarebbero Raffaele Bazzoni, Giancarlo Conta, Massimo Giorgetti e Tiziano Zigiotto del Pdl, e Gustavo Franchetto dell’Idv con 93 mila e 629 euro. Diversamente Fanco Bonfante del Pd e Stefano Valdegamberi dell’Udc avrebbero diritto ad un indennizzo di 46 mila e 814 euro. Infine, Emilio Zamboni e Vittorino Cenci della Lega Nord, essendo entrati in consiglio poco più di 3 anni fa, riceverebbero un Tfr di soli 28 mila e 88 euro, ovvero la somma di tre mensilità calcolata in base ai tre anni nei quali sono stati in carica.
Queste cifre sono elaborate sulla base della legge regionale 9/1973, e sono pari ad una mensilità dell’indennità base lorda per ogni anno di servizio, con un massimo di dieci mensilità. Sempre secondo la legge del ’73, l’indennità dei consiglieri regionali è pari all’80% dello stipendio base dei parlamentari.
Quindi, se a Montecitorio un parlamentare ha diritto ad una mensilità di 11 mila 703 euro, a palazzo Ferro Fini i consiglieri guadagnano 9 mila e 362 euro al mese, senza contare le indennità aggiuntive. In base a questo stipendio, quindi i consiglieri regionali che non torneranno a Venezia incasseranno un Tfr di 46 mila e 814 euro lordi, somma che otteniamo moltiplicando una mensilità per i cinque anni di mandato. Discorso a parte va fatto per il governatore uscente Giancarlo Galan, non ricandidato, che percepirà un Tfr di 93 mila e 629 euro, ovvero la mensilità moltiplicata per il numero massimo di mensilità possibili, 10.
Riflettiamo gente. Da Venezia a Roma la politica rende. Applichiamo davvero le misure di contenimento dei costi della politica e forse avremo tutti trattamenti più giusti. Anche i precari e coloro che stanno aspettando di poter contare su un posto di lavoro. Risparmiare si, ma risparmiare tutti.
(I dati sugli emolumenti dei Consiglieri regionali sono tratti da Verona sera, on line)
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