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Il tema della condizione femminile non è nuovo, non appartiene solo alle riflessioni della sociologia più recente, alle derive che si esprimono nei movimenti, nei dibattiti e nelle lotte di emancipazione.Chiunque si avvicini con onestà intellettuale a questo argomento vi ritrova tendenze millenarie, antiche, radicate: la stessa mitologia ci ha consegnato archetipi culturali – cioè idee, immaginazioni, figure – della donna come in-carnazione della corporeità, della tentazione e nello stesso tempo della fragilità, dell’insidia, della sottomissione alla violenza dell’uomo in quanto espressione di una condizione originale, nativa, quasi istintiva.Donna fonte di vita e donna fonte di peccato: questa è forse l’icona più radicata nell’immaginario collettivo, da sempre.Questa premessa inquadra brevemente una concezione storicamente scontata di inferiorità, difficile da scalfire e superare, quasi atavica, di cui il fenomeno della prosti-tuzione è uno degli aspetti più rilevanti e tangibilmente accertati.Ciò che il lettore trova in questo libro non intende espres-samente contribuire alle argomentazioni proprie della de-nuncia sociale, alla stesura di statistiche o ad un approccio che studi l’etica sociale del problema.L’autore si affida alla narrazione di vicende umane, a storie brevi ma intense o accenna a condizioni esistenziali problematiche sulle quali non è difficile per chi legge eser-citare un atto di intuizione e lo fa con lo scopo esclusivo di suscitare sentimenti, di ispirare riflessioni, di maturare il senso di umanità.Un libro lontano dai facili moralismi che non stimola giudizi ma coinvolgimenti emotivi per capire e far capire che nelle pieghe di ogni storia c’è posto per una gamma in-finita di sentimenti: dall’ironia, alla pietà, alla vergogna, all’abiezione fino all’orrore.E che la soluzione – se mai ce ne sarà una – non consi-ste nel ricacciare “tutte a casa” ma nell’aprire i cuori e le coscienze alla benevolenza, al rispetto e alla umana com-prensione della vita altrui.
Francesco Provinciali, nato a Genova, vive e lavora in Lombardia. È stato insegnante, Direttore Didattico e -da venti anni- svolge la funzione di Ispettore del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ri-cerca. È stato Giudice onorario minorile presso il Tri-bunale di Milano, con nomina del Consiglio Superio-re della Magistratura. Fa parte dell’Osservatorio sui minori di Regione Lombardia. Collabora con le rivi-ste Il Ticino e ‘Minori Giustizia’. È iscritto all’AIMMF (associazione italiana magistrati per i minori e la fa-miglia) e all’ANPI.
Prezzo: 8,00 Euro
Formato: 15x21
Confezione: brossura
Pagine: 116
ISBN: 978-88-8163-6204
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