|
Al termine di una serata tanto densa quanto piovosa Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty ha consegnato, attraverso le mani della presidente di Amnesty Italia Christine Weise, i suoi premi a quei progetti musicali di esordienti e big che meglio hanno interpretato la necessità del rispetto dei diritti umani; numerosissimo il pubblico, che ha assistito all''evento nonostante il maltempo, mentre la bravura e professionalità dei presentatori (Gianluca Polverari di Radio Città Aperta e Savino Zaba di Radio 2) e dei musicisti, che si sono esibiti a dispetto del copioso vento e dell''acquazzone, hanno consentito di portare a termine lo spettacolo nonostante il disagio.
la Piccola Orchestra Karasciò (Bergamo) foto sotto
ha vinto il Premio Amnesty Emergenti
grazie a Beshir, il racconto della coraggiosa e disperata traversata di un migrante diretto in Italia

Giorgio Barbarotta (Treviso)
ha vinto il Premio della Critica
con Bal Ashram, brano sull''omonima comunità autosufficiente di Varanasi (India) che accoglie bambini abbandonati provenienti da situazioni di disagio
Prhome (Rovigo)
ha vinto il Premio Giuria Popolare
con Black Rain, messa in discussione dei vincoli sociali che mortificano la dignità dell''individuo
Ringraziamo Corimè, che ha presentato Nuove medicine, sugli artifici sfruttati dal potere per controllare le vite delle persone, i Thisorder, che hanno eseguito Late Empire, canzone sul brutale assassino della manifestante iraniana Neda, e il Premio Amnesty Italia 2010 Carmen Consoli, che si è esibita in un set di quattro brani, tra i quali quello che le ha consentito di aggiudicarsi il PAI, Mio zio, denuncia di un abuso compiuto su un minore tra le mura domestiche.
Il presidente di Amnesty International - Sezione italiana Christine Weise:
"[...] Amnesty s''è già occupata specificatamente di donne attraverso la campagna Mai più violenza sulle donne e lo fa tutt''ora attraverso la campagna Io pretendo dignità, cercando, tra le altre azioni, di cambiare la situazione negli slum, baraccopoli prive di servizi essenziali e controlli come quella di Kibera in Kenia, dove viene violentata una donna su quattro. Amnesty denuncia che la violenza sulle donne è tra le violazioni più diffuse ed è presente ad ogni livello sociale e in ogni paese, Italia compresa. E'' proprio all''interno delle famiglie, infatti, che si consuma questa violazione in modo invisibile e subdolo. Ringrazio Carmen Consoli per aver sottolineato con il suo brano la necessità di far luce su questi abusi."
Premio Amnesty Italia 2010 Carmen Consoli:
"[...] La mia è un''incitazione a denunciare gli abusi nonostante la difficoltà di farlo in culture come la nostra, ma io credo che dire la verità rechi sempre con sè una grande dignità."
"[...] Sono contenta di collaborare spiritualmente a questa iniziativa di Amnesty, mossa dal bisogno di dare voce ai più deboli; mi piace l''idea di contribuire come se fossi un piccolo soldatino al servizio dell''associazione e dei diritti. La musica può dare voce al silenzio, può emozionare; è un''azione non tangibile, ma può sensibilizzare gli animi e ingentilire il cuore."
Una iniziativa di:
Associazione Culturale Voci per la Libertà – Sezione Italiana Amnesty International – Centro Ricreativo Giovanile – Comune di Villadose – Provincia di Rovigo - Regione del Veneto
Con il supporto di:
Audiocoop - Rete dei Festival - Glitter & Soul - Suono e Immagine - Europrint - immaGinaria - Federazione Italiana Organizzazione Festival d''Autore – Club House “A. Fornasiero”
Media Partner
Freakout - Mescalina - Freequency - Jam - Rockit - Mucchio - Radio Base - Ecoradio - Lascena - ViaVaiNet – Telestense
INFORMAZIONI:
Ass Culturale Voci per la Libertà
www.vociperlaliberta.it
www.myspace.com/vociperlaliberta
E.mail info@vociperlaliberta.it
Tel/fax 0425.405562
|