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Sostenere le fasce più deboli della popolazione, in particolare donne in difficoltà, a partire dalla formazione e dall’inserimento professionale: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa che è stato sottoscritto oggi da Gruppo Polis ed Eurointerim Spa, nel corso di una conferenza stampa tenuta presso il Comune di Padova.
L’incontro si è aperto con l’intervento di Milvia Boselli, delegata alle Pari Opportunità per il Comune di Padova: «In Italia solo il 46% delle donne lavora, contro una media europea del 58%, ma l’obiettivo fissato dai leader europei nel Duemila a Lisbona prevede che entro quest’anno si arrivi a un 60% di lavoratrici. Questo tipo di progetti – che il Comune ha scelto di patrocinare - sono risposte concrete per garantire l’accesso al mondo del lavoro alle donne, che spesso faticano a conciliare i tempi dedicati alla cura parentale e alla propria professione».
Il protocollo d’intesa tra le due realtà padovane nasce per favorire l’orientamento e l’inserimento lavorativo delle fasce più deboli, in particolare donne che faticano ad accedere o rientrare nel mercato del lavoro. «Una misura concreta – spiega Roberto Baldo, coordinatore generale Gruppo Polis – non solo per colmare il cosiddetto gender gap (disparità di genere) che nel nostro Paese è in aumento, ma anche per contrastare gli effetti negativi che la crisi economica ha avuto sull’occupazione, e che hanno colpito in particolare quella parte di popolazione che già aveva delle difficoltà pregresse. Gruppo Polis, che da sempre si occupa di accoglienza e reinserimento di categorie a rischio di emarginazione sociale e professionale, ha trovato in Eurointerim un partner ideale, dato che nel suo lavoro di agenzia interinale sta già sviluppando specifici percorsi destinati proprio a questo tipo di utenza».
Il tema “occupazione femminile” è anche al centro del concorso nazionale “Donne e lavoro” promosso da Eurointerim Spa, presentato dal suo presidente Luigi Sposato: «Questa iniziativa – ormai giunta alla quarta edizione – incentiva le donne ad esprimere la propria creatività attraverso elaborati che descrivano i molteplici aspetti del ruolo della donna nel mondo del lavoro: dalla conciliazione tra maternità e professione, al lavoro come strumento di integrazione, alla presenza femminile ai vertici aziendali. I premi vanno dai 1.000 ai 3.000 euro, ma – al di là del contributo economico – in passato gli elaborati si sono rivelati ideali punti di partenza per l’elaborazione di nuovi progetti in favore delle donne».
Al termine della conferenza stampa, Stefano Zaramella di Gruppo Polis ha lanciato la prossima iniziativa di raccolta fondi per i progetti del Gruppo in favore delle donne vittime di violenza: una cena di beneficenza che avrà luogo in ottobre presso Palazzo Zacco-Armeni, prestigiosa location in Prato della Valle.
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